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moon phases |
14-09-09
Si preclude il bello dei baci senza un fine e della complicità dell’amore per paura di soffrire e di sentire.
E però si va sempre alla ricerca d’emozioni forti.
16-09-09 (03,25 a.m.)
Vorrei che mi raccontasse della sua vita per poter imparare a viverlo tramite i suoi stessi occhi nelle esperienze con altre, vista la distanza e viste le paure… pare che viversi direttamente faccia troppa paura. Viversi nelle parole è più facile, ci si può anche permettere d’amarsi senza esplicitarlo necessariamente.
22-09-09
Il marrone è un colore che non si può sdrammatizzare.
13-07-09
Sono cresciuta un secondo fa.
30-08-09
Rivedo Juno.
Negli ultimi anni rivedo film già visti precludendomi il nuovo.
Preferisco certezze.
In una delle prime scene lei guarda un salotto abbandonato in un prato, io guardo la foto del divano trovato nel parco di Fiastra.
Mi torna la voglia d’eccessi e fissazioni che rendono comoda la vita a te e a chi ti conosce.
04-09-09 (03.00 a.m.)
-“… mentre Billie non la smette di cantare “Man i love”-
Ascolto questa musica in bianco e nero e c’è qualche cicala incerta fuori che ogni tanto si fa sentire.
(“lo sai che c’è un calcolo che ti permette di capire quanto caldo fa a seconda di quanto intervallo fanno le cicale quando gracidano?” … si, ormai lo so.)
Io ho sconforto ed emozione dentro.
Sono senza ali eppur mi muovo, come nuova.
Cammino che lacrimo ma sorrido al telefono, chè dall’altra parte si sente.
Voglio alzare il volume, chè certi sax sono sprecati sottovoce e bisognerebbe sentirli da sotto la finestra, ma a quest’ora, seppur l’ora sarebbe ancora più caratteristica per un sax, pare sia maleducazione.
Mi chiedo che cazzo hai fatto, come cazzo hai fatto a mangiarti tutte le mie farfalle con una cazzata simile, come mai non so perdonarti e come mai ogni volta che lo penso mi viene da piangere e allora penso anche che forse non so perdonare me, chè forse avrei fatto la stessa cosa ma con qualche parolaccia in più.
Mi guardo e mi vedo che cresco, chè da questa vita ho imparato gli aculei e la merda che prima allenavo appena, chè se il ciccione mi querela non me ne frega niente ma che se te mi hai mentito mandi in panne tutto e non so più da che parte si guarda la fiducia che poi ho sempre pensato fose una cavolata, sempre, prima di conoscere te.
Rido sul latte versato e ricomincio daccapo.
Pensavo che posso portare con me la scatola di thè e le tue bugie intrecciate nell’amore.
25-03-09
In verità, come forse mille altre volte su mille altri volti, non abbiamo niente da dirci.
Non voglio avere niente da dire.
Non voglio condividere un bel niente.
06-05-09
Oggi ho riconosciuto e abbracciato Lorenzo dandogli il suo nome.
29-05-09
…settimane fa ho avuto una sorta di batticuore associato ad una sensazione ansiosa negativa e immotivata.
…stanotte lui non ha dormito e ricomincia a star male come l’estate scorsa.
Io domani parto.
05-06-09
Amarezza numero due.
Stavolta le conto.
Stavolta me le segno.
Stavolta devo darmi una scadenza… stavolta mi do fino a fine Giugno.
Non voglio sapere niente. Non voglio star male per niente. Non voglio star male oltre.
Se faccio qualcosa dettata dall’entusiasmo crea il sospetto.
Odio questa sensazione d’impotenza e non sopporto che non sappia reagire e che mi tenga senza tenerne conto, è atroce come dipinga quadri solo neri.
Non si può fermare il tempo né tantomeno vivere nel ricordo. Mi fa male al cuore. Molto.
06-06-09 (02 am)
M’è cascata la luna sul pavimento.
Pantino mi disse un tempo: “Vedrai che le tue amicizie cambieranno spontaneamente perché sarai tu a cambiare”…
Pantino aveva ragione e nessuno mi scrive più alle due di notte, solo gli amici di un tempo ed io ne convengo con piacere.
Tutto si rimargina e qua si gioca alla piccola sarta, è tutto un taglia e cuci.
Leslie è un’idiota quando si aspetta una telefonata e quando dipende da altri.
Io divento schizofrenica quando passo da Benny Goodman a Damien Rice.
07-01-09
Sono come “Il_tizio_che_non_c’entrava_un_cazzo_con_me” diceva che erano le donne: situazionista. Non importa chi, importa come. Dammi una birra, una pizzica e poi un bacio.
(Qualcun’altra chiederebbe il vino, i violini e la luna… io non voglio mica la luna)
Dice che allora non dovrebbe credermi quando scrivo certe cose se poi ne dico altre, però dice anche che bisogna vivere nel presente e so che ha ragione ma che non è facile.
17-01-09 (01,57)
L’egocentrismo fatto a persona quando si pensa che solo uno ha dei problemi e che solo i suoi siano tanto gravi e il falso altruismo ed anche la falsa faciloneria mi fanno indignare. Giudizio permettendo.
L’indifferenza spicciola mi fa un po’ schifo e l’egoismo è così tanto umano che mi fa tenerezza tanto quanto il mio riconoscermici.
A volte gioco con il pearcing immaginario tra la gente, a volte fingo e fingo così tanto che lui si diverte a decifrare e decodificare e ad enumerare tutte le dita che non mangio mai. Ne ho dieci, più altre dieci, a volte mi mastico le dita ma è come se le leccassi, non si vede nulla, sempre dieci sono, perfette a volte.
Domani si avvicinano le distanze, lingue di cemento lo riportano a me.
Sogno tigri da domare, tigri che mi rapiscono, tigri che mi custodiscono, ho sognato cavalli mangiarsi la faccia tra di loro ed io proteggere i bambini da quell’inquietante visione, gli facevo vedere solo i cavalli che bevevano l’acqua sperando che non prendessero a mangiarsi, cuccioli di tigre, mi lancio contro la porta e mi resta la maniglia in mano, scopro che con la calma vien tutto più facile e che la tigre dorme, poi c’è l’atto di domare, poi c’è la lotta, nell’altro sogno ero protetta e terrorizzata dalle tigri, la città vuota, nel palazzo a vetri… io e le tigri.
Con me non devi essere niente.